Esempio di un restauro effettuato da Santoro Costruzioni
Esempio di un restauro effettuato da Santoro Costruzioni

Ristrutturazione edifici


Possiedi un edificio malridotto e hai intenzione di commissionarne a qualcuno la ristrutturazione? Hai esigenza di ristrutturare immobili ecclesiastici, militari, storici o residenziali e non sai a chi rivolgerti? Cerchi un'impresa a cui affidare la ristrutturazione dei tuoi edifici in tutto il territorio nazionale? Costruzioni Santoro s.r.l. vanta un'esperienza pluridecennale nella messa a nuovo di edifici di ogni genere:

  • Edifici ecclesiastici: la società Santoro realizza opere di ristrutturazione e restauro di luoghi di culto antichi e di centri religiosi di cui immobili parrocchiali ed ecclesiastici che, messi in sicurezza, tornano a brillare del loro originale splendore, grazie a opere di restauro, ristrutturazione, manutenzione straordinaria
  • Edifici militari: Costruzioni Santoro s.r.l effettua ristrutturazioni di immobili militari, intervenendo sulla struttura degli edifici pur senza alterarne le originali linee architettoniche. L'impresa rimette a nuovo vecchie strutture militari sia internamente che esternamente con l'obiettivo di recuperarne il design originale mai rinunciando a sicurezza e armoniosità che concernono l'impatto visivo
  • Edifici storici: l'impresa edile Costruzioni Santoro effettua ristrutturazioni di edifici storici adottando idee, soluzioni e interventi efficienti dal punto di vista della sicurezza degli immobili. Obiettivo finale è la riqualificazione dell'originaria bellezza , al fine di incrementare il valore degli antichi tesori nazionali al fine di restituire al futuro le bellezze del passato, conservandole inalterate nel tempo.
  • Edifici residenziali: da oltre 50 anni la nostra società si occupa della ristrutturazione di immobili residenziali in Italia, al fine di agevolarne il risanamento conservativo. Ristrutturazione di ambienti interni e di facciate esterne di edifici residenziali antichi e deturpati dal tempo.

 

Costruzioni Santoro arriva sino al cuore di ogni progetto; ne legge contesto storico e linee architettoniche, effettua interventi di design interni ed esterni in chiave contemporanea ma, al tempo stesso, restando fedele alla storia dell'edificio e alla sua antica maestosità.

 

Detrazioni fiscali per la ristrutturazione di edifici

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia è prevista una detrazione fiscale, disciplinata dall'art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo Unico delle imposte sui redditi). A partire dal 1° gennaio 2012 l'agevolazione è stata inserita tra gli oneri detraibili dall'Irpef ed è pari al 36% del totale delle spese sostenute, fino a un totale massimo di 48.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura di questa detrazione e a 96.000 euro l'importo massimo di spesa ammessa al beneficio. La Legge di Stabilità 2015 ha prorogato al 31 dicembre 2015 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro.

Come calcolare la detrazione fiscale

A prescindere dal totale spesa dei lavori, la detrazione va calcolata su un totale non superiore ai 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Fino al 31 dicembre 2015 è inoltre prevista una maggiore detrazione (65% delle spese effettuate) per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni situate in zone ad alta sismicità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive.

- Casi particolari

  • Quando gli interventi di ristrutturazione riguardano immobili utilizzati a fini commerciali, dell'arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%
  • Quando gli interventi di ristrutturazione riguardano parti comuni dell'edificio, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che questa sia stata davvero versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi

Chi può usufruire della detrazione?

L'agevolazione non spetta solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari dei diritti reali/personali di godimento sugli stessi immobili oggetto degli interventi di ristrutturazione:

  • Proprietari o nudi proprietari (proprietari che non percepiscono redditi dall'immobile, ma che hanno il vantaggio di non pagare alcuna imposta sull'acquisto)
  • Titolari di un reale diritto di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • Locatari o comodatari
  • Soci di cooperative divise e indivise
  • Imprenditori individuali per gli immobili che non rientrano tra i beni strumentali o merce
  • Soggetti indicati nell'art. 5 del Tuir che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali
  • Familiari (coniuge o parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) conviventi con il possessore o con il detentore dell'immobile sottoposto ad interventi di ristrutturazione, purché questi sostengano le spese e siano a loro intestati bonifici e fatture

Per quali lavori smettono queste agevolazioni?

  • Interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali (art. 3 del Dpr 380/2001)
  • Interventi di manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualunque categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze (art. 3 del Dpr 380/2001)
  • Interventi per la ricostruzione e il ripristino dell'immobile danneggiato da eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza
  • Interventi per la cablatura degli edifici e per il contenimento dell'inquinamento acustico
  • Interventi apportati per il risparmio energetico (installazione di impianti basati sull'impiego di fonti rinnovabili di energia)
  • Interventi per l'adozione di misure antisismiche
  • Interventi di bonifica dell'amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici
  • Interventi per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune
  • Lavori per l'eliminazione delle barriere architettoniche aventi a oggetto ascensori e montacarichi, per la realizzazione di qualunque strumento sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna dell'abitazione per le persone portatrici di gravi handicap motori
  • Interventi per l'adozione di misure atte a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (furto, aggressioni, sequestro di persona). Rientrano in questa agevolazione:
    • Rafforzamento o installazione di cancellate o recinzioni
    • Porte blindate o rinforzate
    • Saracinesche
    • Casseforti a muro
    • Fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
    • Apparecchi di rilevazione antifurto
    • Tapparelle metalliche con bloccaggi
    • Vetri antisfondamento
    • Grate sulle finestre

Cosa si deve fare per poter fruire della detrazione

Chi si occupa dei lavori di ristrutturazione edile deve:

  • Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati identificativi dell'immobile
  • Conservare domanda di accatastamento (se l'immobile non è ancora censito); ricevute di pagamento dell'imposta comunale (Ici-Imu), se dovuta; delibera per l'esecuzione dei lavori; consenso del possessore dell'immobile all'esecuzione dei lavori; abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia (concessioni, autorizzazioni, etc.)
  • Inviare all'Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione che contenga le generalità del committente dei lavori; la natura dell'intervento da realizzare; i dati identificativi dell'impresa esecutrice dell'intervento; la data di inizio dei lavori

Modalità di pagamento

Per fruire della detrazione i pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale dai quali devono risultare:

  • Causale del versamento, con riferimento alla norma (art. 16-bis del Dpr 917/1986)
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Codice fiscale o numero di partita iva del beneficiario del pagamento

Se a sostenere la spesa sono più soggetti, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale. Se i lavori sono stati pagati da una società finanziaria che ha concesso un finanziamento al contribuente, quest'ultimo potrà comunque richiedere l'agevolazione a condizione che la società paghi l'impresa esecutrice dei lavori con bonifico e il contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione.

- Casi particolari
Se l'immobile a cui sono stati apportati gli interventi viene venduto prima che sia trascorso l'intero periodo per fruire dell'agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote è trasferito all'acquirente dell'unità immobiliare (salvo diversi accordi tra le parti). In caso di decesso dell'avente diritto, invece, la detrazione non fruita passa all'erede o agli eredi.

 

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